Programma Tecnico Judo Kodokan
A cura del M° Mauro Cappio Barazzone
CENNI STORICI
Il JUDO che tutti pratichiamo dovrebbe essere, per esattezza, chiamato JUDO KODOKAN.
Il JUDO KODOKAN trae le sue origini dal JU JUTSU del “vecchio” GIAPPONE.
Il JU JUTSU contava moltissime Scuole (RYU) ed era un’ARTE di DIFESA e d’ATTACCO, quasi sempre senza Armi, contro uno o più avversari armati o no.
JIGORO KANO, creatore del JUDO KODOKAN, nacque il 18 Ottobre 1860 nella Cittadina Giapponese di MIKAGE, prefettura di HYOGO, terzo genito di JIROSAKU MARESHIBA KANO, direttore dell’Arsenale Navale dello Shogun TOKUGAWA.
Essendo un giovane dal fisico debole, ma troppo fiero per farsi sottomettere, soffriva la brutalità e l’arroganza dei compagni più forti di lui: avendo sentito parlare di JU JUTSU decise di praticarlo e di impararlo a fondo. Nel 1877, a TOKYO, si iscrisse alla facoltà di Scienze Politiche ed Economiche e, contemporaneamente, iniziò la pratica del JU JUTSU nella Scuola “TENJIN SHINYO RYU” del Maestro HACHINOSUKE FUKUDA ed alla morte di questo col Maestro MASAMOTO ISO.
Alla morte di questi, nel 1881, passò alla Scuola “KITO RYU” del Maestro TUMETOSHI IIKUBO: per la cronaca colui il quale gli insegnò i primi rudimenti del JU JUTSU, prima che JIGORO KANO si iscrivesse alle Scuole di TOKYO, fu TEINOSUKE YAGI.
Nel Febbraio 1882 fondò la sua Scuola chiamandola KODOKAN ed ivi cominciò ad insegnare il proprio metodo chiamato JUDO. La prima sede del KODOKAN fu a TOKYO, in una sala attigua al piccolo Tempio Buddista EISHOSI, appartenente alla setta JODO, quartiere di SHIMOYA.
Col passare del tempo il JUDO KODOKAN si impose su quasi tutte le Scuole di JU JUTSU, perché più moderno, meno violento, sportivamente più efficace.
Il KODOKAN con diversi trasferimenti di locali, passò dalle iniziali 12 materassine (Tatami), alle 500 ed il JUDO, grazie all’infaticabile lavoro di JIGORO KANO Sensei, uscì dai confini del Giappone per svilupparsi in tutto il Mondo.
JIGORO KANO Sensei ricoprì nel suo paese numerosi incarichi d’alto livello e girò molto, un po’ ovunque nel mondo, per diffondere e consolidare il suo JUDO. Morì il 5 Maggio 1938 sul Piroscafo HIKAWA MARU, che lo riportava in GIAPPONE dal suo ultimo viaggio al CAIRO (EGITTO), dopo una riunione del Comitato Olimpico Internazionale; il Professor KANO fu il primo Giapponese ad avere tale incarico in quel Comitato.
Nel 1964 il JUDO fu presentato ufficialmente alle OLIMPIADI di TOKYO, come Sport Dimostrativo, realizzando così il sogno del suo Fondatore.
Attualmente il KODOKAN ha sede in TOKYO, ove è stato più volte rinnovato (dal 1958, anno della costruzione del Palazzo sorto in commemorazione del 70° anniversario della fondazione della Scuola) : KASSUGA – CHO, 2 -CHOME, KUNKYO – KU.
Il JUDO in Italia fece la sua prima apparizione nel 1908, portato da 2 Sotto Ufficiali della Marina Militare Italiana, che lo avevano imparato in Estremo Oriente : LUIGI MOSCARDELLI e RAFFAELE PIZZOLA : essi fecero un’esibizione senza seguito di fronte al Capo dello Stato, Re VITTORIO EMANUELE III.
Il “Padre” del JUDO Italiano è però considerato CARLO OLETTI, anche lui volontario della nostra Marina Militare in Estremo Oriente. Egli iniziò a praticare il JUDO nel 1905 sulla Nave Vesuvio ancorata nel porto di SHANGAI. Cintura Nera 1° Dan a TOKYO nel 1908, fu nel 1924, dopo anni di insegnamento in Italia, il promotore della prima Federazione Italiana di JU-JUTSU JUDO. Nel 1928 e nel 1934 i Centri JUDO creati dal Maestro OLETTI furono visitati dallo stesso JIGORO KANO Sensei.
Io, che ho intrapreso il mio cammino nel Mondo delle ARTI MARZIALI con il JUDO nel 1961, ho voluto dedicare a JIGORO KANO Sensei il nome della nostra ASSOCIAZIONE, come molti altri hanno fatto in altre parti del Mondo : Ritengo che ciò sia dovuto ad un Uomo che ha creato e fatto grande il JUDO KODOKAN e che ha contribuito a far conoscere il Suo Metodo ed il Suo Paese nel Mondo.
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CLASSI KYU – GRADI DAN – COLORE DELLE CINTURE
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Sistema Europeo :
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VI
V IV III II I I II III IV V VI VII VIII IX X XI XII |
KYU
KYU KYU KYU KYU KYU DAN DAN DAN DAN DAN DAN DAN DAN DAN DAN DAN DAN |
ROKKYU
GOKYU YONKYU SANKYU NIKYU IKKYU SHODAN NIDAN SANDAN YONDAN GODAN ROKUDAN SHICHIDAN HACHIDAN KUDAN JUDAN JUICHIDAN JUNIDAN |
CINTURA BIANCA
CINTURA GIALLA CINTURA ARANCIONE CINTURA VERDE CINTURA BLU CINTURA MARRONE CINTURA NERA CINTURA NERA CINTURA NERA CINTURA NERA CINTURA NERA CINTURA NERA O BIANCA E ROSSA CINTURA NERA O BIANCA E ROSSA CINTURA NERA O BIANCA E ROSSA CINTURA NERA O BIANCA E ROSSA CINTURA NERA O BIANCA E ROSSA CINTURA NERA O BIANCA E ROSSA CINTURA NERA O BIANCA E ROSSA |
SHIRO OBI
KURO OBI DAIDAIIRO OBI MIDORI OBI AOIRO OBI KURIIRO OBI KRO OBI KRO OBI KRO OBI KRO OBI KRO OBI KRO OBI KRO OBI KRO OBI KRO OBI KRO OBI KRO OBI KRO OBI |
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Sistema Giapponese :
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VI – V – IV
III – II – I I – II – III – IV – V VI – VII – VIII IX – X – XI XII XII |
KYU CINTURA BIANCA
KYU CINTURA MARRONE DAN CINTURA NERA DAN CINTURA NERA O BIANCA E ROSSA DAN CINTURA NERA O ROSSA DAN CINTURA BIANCA (DOPPIA) DAN SHIHAN = DOTTORE |
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ESEMPIO DI SVOLGIMENTO DI UNA LEZIONE DI JUDO
Il JUDOKA indossato correttamente il JUDOJI e la OBI (i Maschi a torso nudo, le Femmine con una maglietta), si reca verso il TATAMI con gli ZOORI ai piedi. Lasciati gli ZOORI in ordine al bordo del TATAMI, esegue RITZU REI al DOJO e si dispone per lo ZA REI con gli altri JUDOKA ed il SENSEI. La lezione inizia col TAISO (circa 15 minuti) quindi si eseguono le UKEMI che devono essere curate sempre molto bene. Successivamente si passa all’UCHIKOMI ed al RANDORI, occorre ricordare sempre che RANDORI, inteso come ripetizione delle Tecniche in movimento, UCHIKOMI e KATA sono le basi essenziali del JUDO KODOKAN ed ad ognuna di queste va dedicato il giusto tempo. Al termine dell’allenamento si possono eseguire degli SHIAI fra pari grado o fra due squadre (bianchi e rossi), per avere anche l’opportunità di ripassare i Regolamenti Arbitrali. E’ bene dividere, durante le lezioni, le Cinture Bianche da quelle Colorate e gli Agonisti dagli Amatori, onde poter procedere a livelli di lavoro idonei alle varie realtà del DOJO. Ogni lezione termina con lo ZAREI, come all’inizio, ed il RITZUREI al DOJO, prima di abbandonare il TATAMI. Alcune regole fondamentali : |
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LE BASI DEL JUDO KODOKAN
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I SHIZENTAI
SHIZEN HONTAI MIGI SHIZENTAI HIDARI SHIZENTAI JIGO HONTAI MIGI JIGOTAI HIDARI JIGOTAI |
POSIZIONI FONDAMENTALI
POSIZIONE NATURALE FONDAMENTALE POSIZIONE NATURALE DESTRA POSIZIONE NATURALE SINISTRA POSIZIONE DIFENSIVA FONDAMENTALE POSIZIONE DIFENSIVA DESTRA POSIZIONE DIFENSIVA SINISTRA |
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II SHINTAI (ASHI SABAKI) E TAI SABAKI
TSUGI ASHI AYUMI ASHI OKURI ASHI TAI SABAKI |
SPOSTAMENTI E ROTAZIONI
PIEDE CHE SEGUE PIEDE CAMMINATA ORDINARIA CAMMINATA LATERALE ROTAZIONE DEL CORPO |
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III KUMI KATA
Le prese più comuni sono : COLLO BAVERO BAVERO MANICA CINTURA |
PRESE
MANICA |
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IIV KUZUSHI
AVANTI DIETRO DESTRO SINISTRO |
SQUILIBRI
AVANTI DESTRO AVANTI SINISTRO DIETRO DESTRO DIETRO SINISTRO |
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V TSUKURI E KAKE : PREPARAZIONE ED ATTACCO
TSUKURI : ROMPERE LA POSIZIONE O L’EQUILIBRIO DELL’AVVERSARIO MENTRE SI PREPARA L’ATTACCO KAKE: APPLICARE LA TECNICA VOLUTA QUANDO LA POSIZIONE DELL’AVVERSARIO E’ TURBATA DA TSUKURI |
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VI UKEMI
USHIRO UKEMI MIGI USHIRO UKEMI HIDARI USHIRO UKEMI MIGI YOKO UKEMI HIDARI YOKO UKEMI MAE UKEMI MIGI MAE UKEMI HIDARI MAE UKEMI MIGI ZEMPO KAITEN UKEMI HIDARI ZEMPO KAITEN UKEMI |
CADUTE
CADUTA INDIETRO CADUTA INDIETRO DESTRA CADUTA INDIETRO SINISTRA CADUTA LATERALE DESTRA CADUTA LATERALE SINISTRA CADUTA IN AVANTI CADUTA ROTOLATA IN AVANTI DESTRA BLOCCATA CADUTA ROTOLATA IN AVANTI SINISTRA BLOCCATA CADUTA ROTOLATA IN AVANTI DESTRA RIALZATA CADUTA ROTOLATA IN AVANTI SINISTRA RIALZATA |
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VII CLASSIFICAZIONE DELLE TECNICHE
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A) NAGE WAZA
Le TACHI WAZA si dividono in 3 gruppi : |
TECNICHE DELLE PROIEZIONI
TECNICHE DELLE PROIEZIONI IN PIEDI TECNICHE DELLE PROIEZIONI IN SACRIFICIO TECNICHE DI BRACCIO, SPALLA, MANO |
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Le SUTEMI WAZA si dividono in 2 gruppi :
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B) KATAME WAZA TECNICHE DEL COMBATTIMENTO AL SUOLO Attenzione : KANSETSU e SHIME WAZA possono essere eseguite anche in piedi. C) ATE WAZA TECNICHE DI ATTACCO AI PUNTI VITALI DEL CORPO Le UDE ATE si dividono in 4 gruppi : Le ASHI ATE si dividono in 3 gruppi : |
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LE TECNICHE DEL JUDO KODOKAN
I GOKYO DEL KODOKAN: CINQUE GRUPPI D’ISTRUZIONE DEL KODOKAN Il GOKYO del KODOKAN comprende 40 Tecniche di Proiezione divise in 5 Gruppi di 8 Tecniche cadauno. Il GOKYO è considerato “TORA NO MAKI”, cioè la chiave per lo studio di tutte le Tecniche di Proiezione. Le 40 Tecniche del GOKYO sono le più efficaci e rappresentative fra tutte le Tecniche esistenti. Lo studio delle Tecniche va effettuato a destra ed a sinistra. PRIMO GRUPPO D’ISTRUZIONE SECONDO GRUPPO D’ISTRUZIONE TERZO GRUPPO D’ISTRUZIONE QUARTO GRUPPO D’ISTRUZIONE QUINTO GRUPPO D’ISTRUZIONE II KATAME WAZA : TECNICHE DEL COMBATTIMENTO AL SUOLO KANSETSU WAZA : TECNICHE DELLE LEVE ARTICOLARI UDE GARAMI : BRACCIO ARROTOLATO SHIME WAZA : TECNICHE DEGLI STRANGOLAMENTI KATA JUJI JIME : STRANGOLAMENTO INCROCIATO CON 1 BRACCIO Attenzione : KANSETSU e SHIME WAZA possono essere eseguite anche in posizione eretta III RENRAKU WAZA : ATTACCHI SUCCESSIVI Per eseguire correttamente una Tecnica di proiezione occorre combinare nel modo migliore KUMI KATA, KUZUSHI, TSUKURI, KAKE, NAGE. Può succedere però che variando in continuazione la posizione dei corpi dei JUDOKA durante il combattimento, sia impossibile eseguire sempre la Tecnica voluta. Occorre pertanto esercitarsi a fondo ad eseguire istintivamente tecniche diverse in successione a seconda delle necessità del momento. Si intendono Tecniche di successione sia che si passi da Tecnica di Proiezione ad altra Tecnica di Proiezione; da Tecnica di Proiezione a Tecnica di Immobilizzazione o Lussazione o Strangolamento; da Tecnica di Immobilizzazione a Tecnica di Lussazione o Strangolamento e viceversa. Esempi di RENRAKU WAZA : A) NAGE WAZA – NAGE WAZA ………………………..e moltissime altre in base anche alla fantasia ed alla esperienza del JUDOKA! B) NAGE WAZA – KATAME WAZA ………………………..e moltissime altre in base anche alla fantasia ed alla esperienza del JUDOKA! C) KATAME WAZA – KATAME WAZA ………………………..e moltissime altre in base anche alla fantasia ed alla esperienza del JUDOKA! IV KAESHI WAZA: CONTRATTACCHI I Contrattacchi o Contro Tecniche si applicano quando è fallito od abbiamo fatto fallire un attacco dell’avversario, in questo caso si esegue immediatamente KAESHI WAZA prima che l’avversario esegua RENRAKU WAZA. Esempi di KAESHI WAZA : A) NAGE WAZA – NAGE WAZA …………………………………e moltissime altre in base all’esperienza ed alla fantasia del JUDOKA! B) NAGE WAZA – KATAME WAZA …………………………………e moltissime altre in base all’esperienza ed alla fantasia del JUDOKA! C) KATAME WAZA – KATAME WAZA …………………………………e moltissime altre in base all’esperienza ed alla fantasia del JUDOKA! |
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KATA – FORME
I KATA sono le tradizioni del JUDO e del JU JUTSU espresse come FORME pure di esecuzione. Nei KATA è racchiusa la Storia del Giappone Antico, quello dei SAMURAI e quello Moderno da JIGORO KANO in poi. La pratica dei KATA è indispensabile per capire l’essenza del JUDO KODOKAN e per poterla tramandare ai Judoka delle generazioni a venire. NAGE NO KATA FORME DELLE PROIEZIONI Fra tutte le Tecniche del JUDO i Maestri del KODOKAN ne hanno scelte 15, che sono state divise in 5 Gruppi di 3 Tecniche cadauno e che vanno eseguite a destra ed a sinistra : TE WAZA UKI OTOSHI SEOI NAGE KATA GURUMA KOSHI WAZA UKI GOSHI HARAI GOSHI TSURI KOMI GOSHI ASHI WAZA OKURI ASHI BARAI SASAE TSURI KOMI ASHI UCHI MATA MA SUTEMI WAZA TOMOE NAGE URA NAGE SUMI GAESHI YOKO SUTEMI WAZA YOKO GAKE YOKO GURUMA UKI WAZA KATAME NO KATA FORME DEI CONTROLLI Fra tutte le Tecniche di Combattimento Corpo a Corpo al Suolo, i Maestri del KODOKAN ne hanno scelte 15, che sono state divise in 3 Gruppi di 5 Tecniche cadauno. Le Tecniche vanno eseguite solo a destra : OSAE WAZA KESA GATAME KATA GATAME KAMI SHIO GATAME YOKO SHIO GATAME KUZURE KAMI SHIO GATAME SHIME WAZA KATA JUJI JIME HADAKA JIME OKURI ERI JIME KATA HA JIME GYAKU JUJI JIME KANSETSU WAZA UDE GARAMI UDE HISHIGI JUJI GATAME UDE HISHIGI UDE GATAME UDE HISHIGI HIZA GATAME ASHI GARAMI ( GAMBA ARROTOLATA ) KIME NO KATA FORME DELLA DECISIONE In questo KATA 8 Tecniche sono eseguite in posizione IDORI (in ginocchio) e 12 Tecniche in posizione TACHIAI (in piedi), UKE è armato di Coltello e Spada : RYOTE DORI: PRESA AI POLSI TSUKKAKE: COLPIRE DIRETTAMENTE SURI AGE: COLPIRE SCIVOLANDO YOKO UCHI : COLPIRE LATERALMENTE USHIRO DORI: PRENDERE ALLE SPALLE TSUKKOMI : COLPIRE TRAFIGGENDO COL COLTELLO KIRI KOMI : COLPIRE TAGLIANDO COL COLTELLO YOKO TSUKI : COLPIRE DAL FIANCO COL COLTELLO RYOTE DORI: PRESA AI POLSI SODE DORI : PRESA ALLA MANICA TSUKKAKE : COLPIRE DIRETTAMENTE TSUKI AGE : COLPIRE DAL BASSO SURI AGE : COLPIRE SCIVOLANDO YOKO UCHI : COLPIRE SUL FIANCO KE AGE : CALCIO BASSO USHIRO DORI: PRENDERE ALLE SPALLE TSUKKOMI : COLPIRE TRAFIGGENDO COL COLTELLO KIRI KOMI : COLPIRE DI TAGLIO COL COLTELLO NUKI KAKE : IMPEDIRE DI SGUAINARE LA SPADA KIRI OROSHI : TAGLIARE DALL’ALTO CON LA SPADA KODOKAN GOSHIN JUTSU L’ARTE DELLA DIFESA DEL KODOKAN RYOTE DORI : PRESA AI POLSI HIDARI ERI DORI :PRESA AL BAVERO SINISTRO MIGI ERI DORI : PRESA AL BAVERO DESTRO KATA UDE DORI :PRESA AD UN SOLO BRACCIO USHIRO ERI DORI :PRESA AL BAVERO DA DIETRO USHIRO JIME : STRANGOLAMENTO DA DIETRO KAKAE DORI : CINTURA ALLE SPALLE NANAME UCHI : COLPO IN DIAGONALE AGO TSUKI : PUGNO AL MENTO GANMEN TSUKI : PUGNO AL VISO MAE GERI : CALCIO FRONTALE YOKO GERI : CALCIO LATERALE TSUKKAKE : COLPIRE DI PUNTA COL COLTELLO CHOZU ZUKI : COLPIRE DIRETTAMENTE COL COLTELLO NANAME ZUKI : COLPIRE IN DIAGONALE COL COLTELLO FURI AGE : PERCUOTERE DALL’ALTO COL BASTONE FURI OROSHI : PERCUOTERE ABBATTENDO COL BASTONE MOROTE ZUKI : COLPO A DUE MANI COL BASTONE SHOMEN ZUKE : CONTATTO FRONTALE CON LA PISTOLA KOSHI GAMAE : GUARDIA ALL’ANCA CON LA PISTOLA HAIMEN ZUKE : CONTATTO POSTERIORE CON LA PISTOLA JU NO KATA FORME DELLA CEDEVOLEZZA In questo KATA sono raccolte Tecniche molto morbide che, oltre ad addestrare il corpo alla difesa ed all’attacco, servono per insegnare l’uso efficace della forza. Trattasi di un ottimo esercizio fisico ed anche di una serie di esercizi fondamentali per i praticanti. In totale le Tecniche sono 15, divise in 3 Gruppi di 5 Tecniche cadauno : TSUKI DASHI : TRAFIGGERE KATA OSHI : SPINGERE LA SPALLA RYOTE DORI : PRESA AI POLSI KATA MAWASHI : FAR GIRARE LE SPALLE AGO OSHI : SPINGERE IL MENTO KIRI OROSHI : TAGLIARE DALL’ALTO RYOKATA OSHI : PREMERE ENTRAMBE LE SPALLE NANAME UCHI : COLPIRE DIAGONALMENTE KATATE DORI : PRENDERE UNA SOLA MANO KATATE AGE : SOLLEVARE UNA SOLA MANO OBI TORI : PRENDERE LA CINTURA MUNE OSHI : SPINGERE IL PETTO TSUKI AGE : PUGNO MONTANTE UCHI OROSHI : COLPO DALL’ALTO RYOGAN TSUKI : PUNGERE GLI OCCHI KOSHIKI NO KATA FORME DELLE COSE ANTICHE Questo KATA deriva dalla Scuola KITO praticata in gioventù da JIGORO KANO Sensei. Egli lo volle fra i KATA del KODOKAN per rappresentare, ad alto livello, la differenza fra il JUDO KODOKAN e le altre Scuole di JU JUTSU. Il KATA è diviso in 2 parti : OMOTE ( diritto ), composto da 14 Tecniche ed URA ( rovescio ), composto da 7 Tecniche. TAI : POSIZIONE DI PARTENZA YUME NO UCHI : NEL SOGNO RYOKUKI : EVITARE L’USO DELLA FORZA MIZU GURUMA : RUOTA D’ACQUA MIZU NAGARE : CORRENTE D’ACQUA HIKI OTOSHI : FAR CADERE TIRANDO KODAORE : TRONCO ABBATTUTO UCHI KUDAKI : FRACASSARE D’UN COLPO TANI OTOSHI : CADUTA NELLA VALLE KURUMA DAOSHI : RUOTA LANCIATA SHIKORO DORI : ROVESCIAMENTO PER LO SPALLACCIO YUDACHI : URAGANO D’ESTATE TOKI OTOSHI : IL SALTO DELLA CASCATA MI KUDAKI : FRACASSARE IL CORPO KURUMA GAESHI : RUOTA ROVESCIATA MIZU IRI : TUFFARE NELL’ACQUA RYU SETSU : NEVE SUL SALICE SAKA OTOSHI : CADUTA A PRECIPIZIO YUKI ORE : RAMO ROTTO DALLA NEVE IWA NAMI : FRANGENTI SULLA ROCCIA ITSUTSU NO KATA FORMA DEI CINQUE Questo KATA non possiede i nomi delle Tecniche, ma solo i numeri da 1 a 5, perché JIGORO KANO Sensei si spense prima di dar loro un altro nome. Comunque questo KATA vuole esprimere direttamente il Principio della Massima Efficacia e rappresentare i vari movimenti dell’Universo attraverso le Tecniche del JUDO. KAPPO’ – METODI DI RIANIMAZIONE KAPPO’ sono metodi di rianimazione in caso di sincopi da strangolamento. Saranno trattati nei Corsi specifici che comprendono Medicina Generale, Studio del Corpo Umano, Pronto Intervento, Dietetica ecc. ecc. I KAPPO’ si svilupparono parallelamente al JU JUTSU e vennero adottati da molte Scuole. Oggi ci restano 12 Metodi di cui i più utilizzati sono : REGOLAMENTI DI GARA ED ARBITRAGGIO Dato il continuo evolversi del JUDO Agonistico, anche l’Arbitraggio e le Regole di Gara si evolvono con esso. Per le competizioni di JUDO ci si atterrà quindi alle decisioni della FEDERAZIONE INTERNAZIONALE di JUDO ed ai Regolamenti in vigore al momento della Gara. Regolamenti ed Arbitraggi “special ” potranno essere adottati in Gare ” particolari “, specialmente per quelle riguardanti i Giovani e quelle all’interno delle Palestre. Ogni YUDANSHA, di qualsiasi grado, deve essere a conoscenza dei Regolamenti di Gara e dell’Arbitraggio. |
Le Tecniche non comprese nel GO KYO sono moltissime, così pure le loro varianti, qui di seguito sono elencate alcune di esse :
NAGE WAZA TECNICHE DI PROIEZIONE
KATAME WAZA TECNICHE AL SUOLO
- OSAE WAZA TECNICHE DELLE IMMOBILIZZAZIONI
- KANSETSU WAZA LEVE ARTICOLARI
- SHIME WAZA STRANGOLAMENTI
GONOSEN NO KATA FORME DEI CONTRATTACCHI
In questo KATA si eseguono i 12 Contrattacchi prima in Forma lenta e poi in Forma veloce :
VARIE
” Il JUDO è il modo migliore per valorizzare la forza fisica e spirituale del corpo. Attraverso il continuo esercizio fisico degli attacchi e delle difese si otterrà un perfezionamento del corpo e dello spirito; inoltre l’essenza spirituale del JUDO diverrà parte integrante di voi stessi. In questo modo sarete capaci di perfezionarvi e di contribuire in un certo modo a migliorare l’umanità . Questo è, in altre parole, ciò che si prefigge l’insegnamento del JUDO. Chiunque intenda seguire questa strada dovrà innanzi tutto permeare il suo animo di questi insegnamenti”.
= JIGORO KANO =
APPENDICE
Intorno alla metà dell’anno 1983 una Commissione formata dai migliori SENSEI del KODOKAN di TOKYO ha ampliato il GO KYO inserendo 8 nuove Tecniche, eccole divise per tipo di esecuzione :
SEOI OTOSHI CADUTA SOPRA LA SPALLA
YAMA ARASHI TEMPESTA DI MONTAGNA
TAWARA GAESHI SACCO ROVESCIATO ALL’INDIETRO
Per capire meglio la situazione del GO KYO occorre sapere che la sua prima stesura fu effettuata dallo stesso JIGORO KANO Sensei nel 1895 e che, allora, comprendeva 42 Tecniche. Successivamente nel 1920, lo stesso SOKE, ne tolse 8 (le stesse che ora sono state nuovamente inserite) e ne aggiunse 6, dando vita al GO KYO citato al punto I ( LE TECNICHE DEL JUDO KODOKAN ).
“Col JUDO ho iniziato il mio cammino nel Mondo delle ARTI MARZIALI. Ad esse devo moltissimo, ma in cambio moltissimo ho anche dato sotto forma di sudore, dolore, sacrifici, rinunce. Consiglio a tutti, giovani e non, di intraprendere come me questa strada, i risultati che ne otterranno saranno sicuramente parecchi e significativi”.
= MAURO CAPPIO BARAZZONE =
PROGRAMMA DI ESAMI DI CLASSI (KYU) e GRADI (DAN) DI “JUDO KODOKAN” DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE
N.B. La CINTURA ROSSA può avere un’altezza anche doppia delle altre. I tempi minimi di permanenza nelle varie Classi e Gradi sono stati calcolati prevedendo una frequenza media settimanale di 2 / 3 lezioni ( 3 / 5 ore). Detti tempi saranno allungati per JUDOKA che praticano saltuariamente, mentre potranno essere accorciati per JUDOKA molto più assidui o particolarmente dotati.
TITOLI DI MERITO E QUALIFICHE :
Per l’acquisizione delle Qualifiche di ISTRUTTORE e MAESTRO occorre partecipare a Corsi specifici che prevedono l’approfondimento di : MEDICINA SPORTIVA – DIRITTO SPORTIVO – REGOLAMENTI SPORTIVI – ARBITRAGGIO – METODI DI INSEGNAMENTO ecc. ecc. Non esiste distinzione fra : AGONISTA – INSEGNANTE – ARBITRO – DIRIGENTE DI GARA. A partire dal I DAN ed al compimento del 18esimo anno di età il JUDOKA deve completarsi gradualmente onde poter assolvere a tutte le funzioni necessarie alla pratica del JUDO.
