Nascita Sviluppo Storia Kendo

BREVE STORIA DEL KENDO ITALIANO

  • La nascita e lo sviluppo del KENDO in ITALIA sono fortemente legate alla figura di mio Padre, MAURO CAPPIO BARAZZONE. Tutto ebbe inizio nel lontano 1963 / 1964 quando ADALBERTO RAVA, secondo Maestro di JUDO di mio Padre, potè assistere ad una dimostrazione di KENDO tenuta a Torino dal M° SHOJI SUGIYAMA e dal suo allievo M° CARLO CAPELLI. Il M° RAVA fu entusiasta di ciò che vide e propose a mio Padre, che con lui stava costituendo un gruppo di JUDO ed ARTI MARZIALI a Torino, presso la Palestra PIEMONTE, di iniziare anche la pratica del KENDO. Mio Padre aderì con entusiasmo all’iniziativa, ma poi tutto andò in fumo perché il M° SUGIYAMA non fu disponibile per l’insegnamento ed i brevi e rozzi tentativi del M° RAVA e di mio Padre di “fare KENDO” lasciarono il tempo che trovarono. Tra l’altro, a differenza di oggi, non furono reperibili Programmi, Libri, Dispense, Videocassette, CD ROM ecc. ecc. Tutto rimase congelato fino all’inizio degli anni settanta quando, un po’ qui un po’ là in ITALIA, cominciarono a crearsi dei piccoli focolai di KENDO, alimentati da praticanti di altre ARTI MARZIALI che desideravano conoscere e praticare anche questa affascinante Disciplina. La FIK ( FEDERAZIONE ITALIANA KARATE ) organizzò un Campionato Italiano nel 1970 con 8 partecipanti, vinse FELICE SANTORO.

    A Milano si interessarono al KENDO i Maestri CESARE BARIOLI, MARIO BOTTONI, CLAUDIO REGOLI, GIOVANNI GIULIANI, che si avvalsero della collaborazione Tecnica del M° HIROSHI ALEXANDER KIMURA III DAN della ZEN NIPPON KENDO RENMEI. Il M° KIMURA era stato trovato a Lanzo Torinese, dove esercitava la professione di Cuoco, ( oggi ha un bel Ristorante a KAMAKURA – GIAPPONE ) dal M° MARIO BRUCOLI del JUDO KODOKAN CLUB di Torino, primo Maestro di JUDO di mio Padre. Nel frattempo MARIO BOTTONI partecipò al suo primo Stage di KENDO in Francia ed ivi conobbe il M° KENICHI YOSHIMURA e successivamente il Maestro di KARATE PIER LUIGI ASCHIERI di Verona: A Milano BOTTONI praticava anche con ROBERTO DEL MIGLIO, insieme cercarono degli appoggi nella FIK ma non li trovarono. Nel Novembre del 1972 si tenne uno Stage a Padova con pochi partecipanti, questa occasione può essere considerata la nascita dell’AIK ( ASSOCIAZIONE ITALIANA KENDO ).Nel frattempo a Torino, al JUDO KODOKAN CLUB del M° MARIO BRUCOLI, si tennero regolari Corsi di KENDO diretti dal M° HIROSHI KIMURA, che nel frattempo si era trasferito con la famiglia a Milano. Fra i primissimi allievi ( siamo nel Giugno 1972 ) PASCAL LIVOLSI ( M° di JUDO ), MAURO NAVILLI, GILBERTO PAUCIULLO ( Cintura Nera di JUDO ), MICHELE FANELLI ( Cintura Nera di AIKIDO ). Nell’Autunno dello stesso anno, mio Padre, che insegnava JUDO e JU JUTSU a Torino, lesse su ” LA STAMPA” di Corsi di KENDO al JUDO KODOKAN CLUB sua ex Palestra; immediatamente vi ritornò e cominciò a praticare assiduamente sotto la guida del M° KIMURA. Il primo contatto fra i Gruppi di Torino e di Milano, che poi fu la definitiva scintilla che fece accendere il “fuoco” dell’AIK, si ebbe a Monza ( Milano ), in occasione di uno Stage organizzato dal M° KIMURA, nel Marzo del 1973. BOTTONI parlò di AIK a CAPPIO e LIVOLSI, nacque subito un COMITATO PROMOTORE con DEL MIGLIO Presidente, CONTI Vice Presidente, CAPPIO BARAZZONE Segretario Generale, LIVOLSI Tesoriere, BOTTONI Consigliere Tecnico.

    Il secondo Stage a Mombercelli ( Asti ), organizzato da mio Padre e da GIOVANNI FORNARI, padrino di mio fratello ANDREA, vide la presenza anche dei Kendoka Bresciani e d quelli Veneti e così l’AIK cominciò lentamente ad espandersi. Nello stesso anno l’AIK ricevette il riconoscimento dell’EKF ( EUROPEAN KENDO FEDERATION ) e continuò a crescere, specialmente nel Nord ITALIA. Nel frattempo la FIK proseguì nel suo lavoro di sviluppo e crescita specialmente nel Centro ITALIA, mentre il Gruppo BUSEN di Milano operò un po’ per conto suo. Nel Marzo del 1974 giunse in ITALIA una Delegazione guidata dall’allora Segretario della ZEN NIPPON KENDO RENMEI ( ALL JAPAN KENDO FEDERATION ) e dell’IKF ( INTERNATIONAL KENDO FEDERATION ) M° TOSHIAKI KASAHARA VIII DAN, che tenne uno Stage a Brescia ed una sessione di Esami di DAN : nell’occasione furono promossi 1° DAN 5 Kendoka dell’AIK fra i quali LIVOLSI, BOTTONI, DEL MIGLIO ( mio Padre era assente per problemi legati alla famiglia ).

    Una seconda sessione di Esami di DAN venne tenuta, sempre dalla stessa Commissione Giapponese, a Milano, al BUSEN del M° CESARE BARIOLI, su richiesta del M° TOMONORI TOYOFUKU ( scultore residente a Milano ) : ivi furono promossi I DAN altri 5 Kendoka fra i quali CLAUDIO REGOLI, GIOVANNI GIULIANI, GUARESCHI. Terminate le due sessioni di Esami il M° KASAHARA ottenne la promessa che i due Gruppi – AIK e BUSEN – avrebbero continuato a praticare insieme, cosa che poi puntualmente non avvenne. Orfana del M° KIMURA, che nel frattempo era tornato in Giappone, l’AIK era senza riferimento tecnico : Con un notevole sforzo economico e logistico, i membri del Comitato Promotore dell’AIK chiamarono in ITALIA, tramite la ZEN NIPPON KENDO RENMEI, il M° KOJI NAKAJIMA V DAN, giovanissimo ma validissimo KENDOKA. Il M° NAKAJIMA prese in mano il KENDO italiano e lentamente ma inesorabilmente lo portò al livello di quello “più Vecchio” del resto d’Europa. Gli altri Gruppi proseguirono per la loro strada, la FIK continuò a crescere mentre il Gruppo del BUSEN segnò il passo, alcuni dei suoi KENDOKA aderirono all’AIK, altri smisero di praticare. Nel frattempo anche la FE.S.I.KA. ( FEDERAZIONE SPORTIVA ITALIANA KARATE ) del M° HIROSHI SHIRAI cominciò ad interessarsi al KENDO ed il M° NAKAJIMA, col placet dell’AIK, insegnò ad alcuni dei suoi affiliati. Sempre nel 1974 l’AIK rappresentò l’ITALIA al I Campionato Europeo di Londra, senza risultati, mentre nel 1975 l’AIK organizzò a Milano un Triangolare di KENDO ITALIA – GERMANIA – SVIZZERA , cui partecipò per la prima volta mio Padre come Nazionale. Nel 1976 l’AIK fu ai Campionati Mondiali di Londra ove non ottenne risultati di prestigio mentre, nello stesso anno, partecipò ad un FRANCIA – ITALIA a Chambery ( Francia ). E’ dello stesso anno il riconoscimento dell’AIK da parte dell’INTERNATIONAL KENDO FEDERATION. Nel 1976 l’AIK organizzò i suoi primi Campionati Italiani Individuali a Milano : Si aggiudicò il 1° Titolo Italiano il milanese MARCO VENTURINO, mio Padre fu V p.m. e nell’occasione superò gli esami per il I DAN di KENDO. Nel 1977 l’AIK fu a Bruxelles ( Belgio ) per i Secondi Campionati Europei di KENDO e conseguì un ottimo risultato : Medaglia di Bronzo a Squadre ( DEL MIGLIO, BOTTONI, CUGNACH, BRAMBILLA, TSCHANG ), mio Padre partecipò agli individuali ma fu eliminato al primo turno. Nel Gennaio 1978 si svolsero i Secondi Campionati Italiani di KENDO Individuale a Lanzo Torinese, organizzati da LIVOLSI ( nel frattempo diventato Vice Presidente dell’AIK ), da mio Padre e da NAVILLI : Ottimo il risultato dei Torinesi – CAPPIO BARAZZONE Campione Italiano, NAVILLI 3° p.m.

    Ad Aprile dello stesso anno ci furono i Terzi Campionati Europei di KENDO a Chambery ( Francia ) : L’AIK fu nuovamente Medaglia di Bronzo con la stessa Squadra dell’anno precedente salvo mio Padre al posto di TSCHANG, nell’occasione CAPPIO BARAZZONE, LIVOLSI e NAVILLI ottennero il II DAN di KENDO. Ormai da quasi 2 anni il M° NAKAJIMA era tornato in Giappone e l’AIK era senza riferimento tecnico, la FE.S.I.KA. invece aveva chiamato dal Giappone il M° KENTARO MIYAZAKI IV DAN e la collaborazione fra le 2 Organizzazioni non esistette più. A questo punto in Italia c’erano 3 Organizzazioni di KENDO :

    L’AIK forte dei suoi riconoscimenti Internazionali

  • La FIK – KENDO
  • La FE.S.I.KA. – KENDO ” troppe per poche centinaia di KENDOKA”! Gli accordi fra queste 3 Organizzazioni non erano possibili per :
  • Interessi
  • Egoismi
  • Protagonismi Nel 1979 l’AIK fu in Giappone per i IV Campionati del Mondo di SAPPORO, la Delegazione Italiana era composta da 12 KENDOKA di cui ben 6 di Torino : PASCAL LIVOLSI, MARINELLA BALLA, VALERIO ANSALDI di La Loggia ( Torino ) – MAURO NAVILLI, MICHELE BERTONE di Torino – MAURO CAPPIO BARAZZONE di Valdellatorre ( Torino ). Nell’occasione non si ottennero risultati di prestigio ma, mio Padre, che faceva parte della Squadra, fu fra i migliori degli Italiani ! Unico rammarico quello di non aver superato l’esame per il terzo Dan, nella Culla del Kendo e di fronte ad una Commissione Esaminatrice composta da un folto gruppo di Maestri di altissimo livello. Al ritorno dal Giappone si accentuarono i dissidi all’interno dell’AIK, iniziati nel 1977 per ragioni di Politica interna ed esterna : BOTTONI e DEL MIGLIO, i più conservatori ed i più presuntuosi, volevano un AIK autarchica, anche senza Maestri Giapponesi fissi in Italia; mio Padre, LIVOLSI e NAVILLI erano per un’AIK più aperta a tutti i KENDOKA, con una guida Tecnica Giapponese ( indispensabile ), seppur nel rispetto delle proprie identità Federali ed Associative. Per poter imporre le loro idee e per poter avere un’AIK “tutta loro” BOTTONI e DEL MIGLIO estromisero mio Padre dall’Associazione ma, LIVOLSI e NAVILLI lo seguirono, rassegnando le loro dimissioni. A questo punto la quasi distruzione dell’AIK era avvenuta :
  • Le lotte intestine fra Milanesi
  • I disaccordi fra i Milanesi e molti altri Kendoka, in particolare i Veneti
  • L’allontanamento dei Torinesi
  • La chiusura alle altre Organizzazioni
  • L’Autarchia Tecnica che vedeva BOTTONI ( con solo 8 / 9 anni di KENDO alle spalle e….non più giovanissimo ! ) proporsi come riferimento Tecnico dell’ASSOCIAZIONE ! I 3 Torinesi, con BALLA, ANSALDI e RONCO, fondarono, a Torino, l’I.K.I.R. ( ITALIAN KENDO IAIDO RENMEI ) di cui mio Padre fu Presidente e LIVOLSI Direttore Tecnico, con lo scopo di praticare il KENDO con chicchessia . Poco dopo però NAVILLI fece dietrofront, proprio nel momento in cui mio Padre e LIVOLSI promuovevano un incontro fra le varie Organizzazioni Italiane di KENDO, con le Federazioni Europea ed Internazionale informate. Negli anni ottanta il KENDO Italiano era ancora più polverizzato che nel decennio precedente :
  • AIK forte ancora dei riconoscimenti Internazionali ma ridotta a poche decine di praticanti
  • FIK – KENDO forte dell’appoggio di una grossa Federazione Nazionale di KARATE
  • A.I.DI.KE. ( ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFFUSIONE KENDO ) nata dalle ceneri della FE.S.I.KA. – KENDO
  • I.K.I.R. presente solo in Piemonte
  • CIAM – KENDO di cui non si conosceva la consistenza Solo l’I.K.I.R. e l’A.I.DI.KE. parteciparono al Congresso voluto da mio Padre, tutti gli altri non si fecero né sentire né vedere. Nacque, da questo incontro, il CNKI (COMITATO NAZIONALE KENDO IAIDO ) ad imitazione della Francia, con mio Padre Presidente : Fu il M° CLAUDE HAMOT, ” grosso ” personaggio del KENDO e del JUDO Francese, a suggerire a mio Padre questa soluzione per tentare l’unificazione del KENDO Italiano. Per alcuni mesi esistette una fattiva collaborazione all’interno del CNKI ( Incontri, Stage ) poi, senza una valida ragione e senza alcun dissidio, tutto si lasciò andare ed ognuno proseguì per la sua strada. A questo punto mio Padre, che era saturo di Politica Sportiva, abbandonò definitivamente il KENDO ” parlato ” per dedicarsi solo più a quello ” praticato” ed alle sue ARTI MARZIALI ! Questi sono stati i primi 10 anni del KENDO Italiano con grandi risultati tecnici ed agonistici, ma anche con la dimostrazione che non è facile convivere ed essere amici nel Mondo dello Sport, che dovrebbe dare gioia di vivere bene con se stessi e con gli altri, rispettarsi, esultare per i propri ed altrui successi. Oggi il KENDO Italiano è rappresentato a livello Internazionale dalla FE.N.I.KE. e dagli indomiti dell’AIK di BOTTONI ( DEL MIGLIO non si è più visto ) sotto la sigla CIK ( COMITATO ITALIANO KENDO ) presieduto da NAVILLI. La progressione Tecnica dei Torinesi sopra citati, ad oggi è la seguente :

    * PASCAL LIVOLSI – V DAN KENDO e V DAN IAIDO Internazionali ( mi sembra doveroso citare la mia Amica Mirial, anche se di una generazione successiva, Figlia del M° Livolsi che, per un certo periodo è anche stato Maestro di JUDO mio e di mio Fratello Andrea : Questa meravigliosa Kendoka – oggi V Dan – in questi ultimi anni si è distinta come miglior esponente in assoluto del KENDO Italiano con Titoli Nazionali ed Internazionali e con costante partecipazione alle principali manifestazioni europee e mondiali del settore )

    * MAURO NAVILLI – IV DAN KENDO Internazionale * MAURO CAPPIO BARAZZONE – II DAN KENDO Internazionale, III DAN KENDO e IV DAN IAIDO Nazionali * MICHELE BERTONE – I DAN KENDO Internazionale * MARINELLA BALLA – I DAN KENDO Internazionale

    C’è comunque sempre chi va e chi viene dentro e fuori dalle varie Organizzazioni, dimostrando di non sapersi adattare alle regole comuni, ma sostanzialmente il Mondo del KENDO Italiano è oggi più tranquillo di qualche anno fa. C’è anche stata, a dovere di cronaca, una grossa storia legata alla FEDERAZIONE ITALIANA SCHERMA che da anni ha un settore KENDO – IAIDO forte e funzionale ed in cui mio Padre è stato anche Direttore Tecnico di alcune Palestre Piemontesi, ma di questo scriverò magari in una prossima occasione. Per chiudere voglio solo più dire che mio Padre ha assunto, anche nel KENDO – IAIDO, la stessa posizione che ha assunto in tutte le altre ARTI MARZIALI : pratica con tutti in amicizia, senza mai chiedere sotto quale Sigla o Bandiera essi siano; anzi da anni si è fatto promotore di iniziative ad ogni livello per divulgare queste sue convinzioni. Noi, suoi Collaboratori ed Allievi, lo seguiamo in pieno su questa strada con enormi soddisfazioni ed amici ovunque in Italia ed all’Estero. Venite tutti a praticare con noi ed invitateci a praticare con voi, saremo ben lieti di conoscerVi.

    E del 2003 il risultato piu importante, ad oggi, del KENDO ITALIANO: il terzo posto a squadre ai mondiali di Glasgow (Scozia) e del 2004 la medaglia d’oro di Fabrizio Mandia ( Accademia Kodokan Alessandria ) ai campionati europei individuali di Budapest ( Ungheria ).

    Ormai il nostro Kendo e’ al livello di quello piu’ “vecchio” del resto del mondo… e cio’ ci riempie di orgoglio. Nel 2005 il carissimo amico di Milano, Lorenzo Zago, ha ottenuto, primo in Italia, il VII Dan Renshi di Kendo: e bene ricordare che Lorenzo e’ anche arbitro internazionale di Kendo.

    = SIMONA CAPPIO BARAZZONE ( SEGRETARIA ) =

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