Programma Tecnico Cappio Barazzone Mauro Arti Marziali Kendo
CNKI – - – I.K.I.R.
COMITATO NAZIONALE KENDO IAIDO
ITALIAN KENDO IAIDO RENMEI
PROGRAMMA TECNICO : KENDO
A cura del M° MAURO CAPPIO BARAZZONE
CENNI STORICI
KENDO vuol dire letteralmente VIA DELLA SPADA; la SPADA (KATANA) era l’Arma più usata dai Guerrieri Giapponesi (SAMURAI). L’Arte di usare la Spada (KEN JUTSU) era coltivata in molti modi : Il più comune era quello di studiare le Tecniche di attacco e di difesa usando una Spada vera molto affilata. I vantaggi di usare la Spada vera erano però accoppiati al rischio di procurare al compagno di allenamento gravi ferite, talvolta anche la morte. Si pensò allora di sostituire la Spada con un suo esatto corrispondente in legno : il BOKUTO o BOKKEN. Più avanti (intorno al 1600) si cominciò a dotare i combattenti di un Armatura parziale che proteggeva determinate parti del corpo, ma che permettesse contemporaneamente di mantenere intatte le caratteristiche del modo tradizionale di combattimento : Velocità , Mobilità , Equilibrio. Ancora più avanti (intorno al 1700) si cominciò ad usare una nuova arma, la SHINAI, costituita da 4 stecche di Bambù tra di loro unite : Questa può essere considerata la nascita del KENDO. L’editto Imperiale del 1876 che proibiva a tutti i civili di portare la Spada sarebbe potuto essere un colpo mortale per il KENDO ed invece fece si che si venisse ad accrescere la volontà nazionalistica di proteggere e sviluppare ancora di più la tradizione delle ARTI MARZIALI. Il KENDO diventò oggetto di studio nelle Scuole di Polizia e le Guerre di conquista risvegliarono negli Ufficiali Giapponesi il desiderio di coltivare sempre meglio le Antiche ARTI MARZIALI. Nel 1895 fu fondato il BUTOKUKAI di KYOTO (Scuola Superiore di ARTI MARZIALI) con lo scopo di far rifiorire la pratica e l’insegnamento di tutte le Antiche ARTI MARZIALI ed in particolare il KENDO, che fra esse era considerata la più nobile. Nel 1939 il KENDO divenne Disciplina Scolastica ed inizio a rifiorire con milioni di praticanti. Dopo la sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale il BUTOKUKAI venne chiuso e la pratica delle ARTI MARZIALI proibita. Questo stato di oscuramento durò fino al 1953 quando il KENDO venne ufficialmente ripresentato come Disciplina Sportiva sotto il nome di SHINAI- KYOGI e contemporaneamente fu fondata la FEDERAZIONE NAZIONALE DI KENDO, con il nome di ZEN – KEN – REN. Dal 1962 il KENDO ritornò ad essere Disciplina Scolastica e nel 1970 fu fondata la IKF ( INTERNATIONAL KENDO FEDERATION ), di cui fece parte la EKF ( EUROPEAN KENDO FEDERATION ), nella quale c’è anche l’ITALIA. Oggi il KENDO è praticato in molti Paesi del Mondo ed ogni 3 anni si svolgono regolari CAMPIONATI MONDIALI, equamente e geograficamente distribuiti, organizzati dall’IKF (INTERNATIONAL KENDO FEDERATION). In ITALIA il KENDO inizia ad essere praticato intorno al 1970, anche se qualche esibizione sporadica risale al decennio precedente. Per conoscere più a fondo le vicende del KENDO nostrano andarsi a leggere : “BREVE STORIA DEL KENDO ITALIANO” redatta da mia Figlia SIMONA su miei appunti ed indicazioni, che si trova al termine di questo Programma Tecnico.
CLASSI KYU, GRADI DAN – QUALIFICHE
Il KENDOKA indossati correttamente il KENDOGI e l’HAKAMA, se si tratta di principiante, più il TARE ed il DO, se più avanzato, entra nel DOJO con gli ZOORI ai piedi. Nella mano destra ha il resto dell’Armatura e nella mano sinistra la SHINAI. Lasciati gli ZOORI in buon ordine, esegue RITZU REI al DOJO e si dispone per lo ZAREI con gli altri KENDOKA ed il SENSEI. Rispetto alla proprie ginocchia deve disporre i KOTE, con sopra il MEN ed il TENUGUI, sul suo avanti destro e la SHINAI sul suo avanti sinistro, parallela al corpo con la TSUBA all’altezza del ginocchio e lo TSURU verso il basso. Il saluto inizia con MOKUSO (concentrazione) e prosegue con YAME e REI : Tutti gli ordini sono impartiti dal KENDOKA primo della fila alla sinistra del SENSEI. Si prosegue poi con KIRITSU, per cui ci si alza in piedi lasciando a terra l’attrezzatura (se il DOJO è piccolo occorre posizionare il tutto sul fondo onde potersi muovere più liberamente). Si inizia la lezione con TAISO (10/15 minuti), che deve essere più completa possibile; a questo punto si prende la SHINAI per eseguire SUBURI e per terminare con UCHIKOMI. All’ordine del SENSEI si torna al proprio posto (eventualmente recuperando prima l’attrezzatura) e ci si dispone in fila per completare la vestizione. Il solito KENDOKA, ad un cenno del SENSEI, ordina SEIZA e MENTSUKE, quando tutti sono correttamente vestiti ed hanno impugnato la SHINAI con la mano sinistra appoggiandola sempre sul fianco sinistro, il KENDOKA ordina KIRITSU e tutti si alzano in piedi. Ora il SENSEI ordina UCHI GAESHI o KIRI GAESHI, poi KAKARI GEIKO e JI GEIKO ( fra il KAKARI GEIKO ed il JI GEIKO) si possono perfezionare Tecniche di Attacco e Difesa a piacimento. Al termine della lezione si ripete il KIRI GAESHI e quindi si torna al proprio posto per la chiusura della lezione. Il solito KENDOKA ordina SEIZA, MENTORE, MOKUSO, REI. I Kendoka poi si avvicinano al SENSEI in ordine sparso e gli eseguono ZAREI per ringraziamento, poi i KENDOKA che tra di loro hanno eseguito JI GEIKO si ringraziano sempre con ZAREI. Periodicamente è necessario impostare una lezione o parte di essa allo Studio del NIHON KENDO KATA della ZEN NIPPON KENDO RENMEI.
I EQUIPAGGIAMENTO PER IL KENDO
La Ginnastica del KENDO è breve e completa , può essere eseguita a Corpo Libero o con l’ausilio della SHINAI o del BOKKEN.
IV SHIZENTAI : POSIZIONI FONDAMENTALI
Senza Armi :
Con le Armi :
-Se UKE è in CHUDAN o GEDAN NO KAMAE AL POLSO DESTRO
-Se UKE è in JODAN o HASSO o WAKI NO KAMAE AL POLSO SINISTRO
TOBIKOMI WAZA ATTACCHI DISPERATI
MAKI OTOSHI WAZA ATTACCHI FACENDO RUOTARE LA SHINAI
XVII KAESHI WAZA : CONTRATTACCHI
SURIAGE WAZA LISCIARE IN ALTO LA SHINAI
NIHON KENDO KATA :
Esecutori – UCHIDACHI ( più alto in grado ), SHIDACHI ( più basso in grado ) Armi – UCHIDACHI ( BOKUTO ), SHIDACHI ( BOKUTO e KODACHI )
SEQUENZA
IPPONME NIHONME SAMBONME YOHONME GOHONME ROPPONME NANAHONME KODACHI IPPONME KODACHI NIHONME KODACHI SAMBONME UCHIDACHI
HIDARI JODAN CHUDAN GEDAN HASSO HIDARI JODAN CHUDAN CHUDAN HANMI CHUDAN GEDAN CHUDAN SHIDACHI
MIGI JODAN CHUDAN GEDAN WAKI CHUDAN GEDAN CHUDAN HANMI CHUDAN HANMI CHUDAN GEDAN HANMI
Le principali Guardie col KODACHI sono :
HANMI NO KAMAE – IRIMI NO KAMAE – GEDAN NO KAMAE
REGOLAMENTI DI GARA ED ARBITRAGGIO
Per le competizioni di KENDO saranno presi in considerazione i Regolamenti in vigore nell’INTERNATIONAL KENDO FEDERATION.
PROGRAMMA DI ESAMI DI CLASSI KYU E GRADI DAN DI KENDO
Vestizione, Rei, Comportamento nel DOJO, Taiso, Shizentai, Shintai, Tai Sabaki
SANKYODO – IKKYODO – SUBURI – UCHIKOMI
Programma precedente KAMAE – HON UCHI – MAAI – KIRIKAESHI – KIHON UCHI
Programma precedente UKEKATA – MEN TSUKE – KAKARI GEIKO – MEN TORE
Programma precedente KAESHI WAZA – JI GEIKO
Programma precedente SHIAI GEIKO
Programma di esami di DAN dell’INTERNATIONAL KENDO FEDERATION :
“Un ringraziamento particolare va al Maestro KOJI NAKAJIMA, che è stato Direttore Tecnico dell’AIK dal 1974 al 1976 e che, col Suo lavoro di studio e ricerca, mi ha fornito la prima base di questa Dispensa. Allo stesso un altro grazie per avermi fatto proseguire e migliorare nel mio cammino Tecnico nel KENDO, iniziato 2 anni prima col Maestro HIROSHI ALEXANDER KIMURA che può essere universalmente riconosciuto come Maestro precursore per la nascita e lo sviluppo del KENDO Italiano”.
= Mauro CAPPIO BARAZZONE =
